dal DEPAUPERAMENTO all’INSIPIENZA SPORTIVA

  • admin 

 

E’ vero, l’Italia ci ha regalato sempre atleti straordinari in tutte le discipline e in qualsiasi epoca, anche a quelle che avverranno, frutto di cura ed attenzione in quella direzione che la cultura sportiva cerca tra noi. Partendo dal rispetto delle regole, agli incontri nelle loro manifestazioni, (già gli eventi straordinari che raccoglievano milioni di fans, riuniti in un unico Paese; sembrano ricordi tanti lontani, con un domani incerto). Perché nel leggere tale articolo , il problema delle strutture sportive è  assai precedente al periodo covid-19, fatte tra litigi dei politici comunali per quella manciata di voti in più, sempre la stessa mancanza di risorse, di abbandoni (agli enti comunali piace più la parola disuso!!!) incurie e degradi da parte delle associazioni inermi talvolta alle richieste dei comuni stessi, poca partecipazione da parte dei privati…; delle volte addirittura si legge di strutture sportive finite, cui manca solo l’inaugurazione da anni.

Noi in parte abbiamo voluto approfondire nei dettagli, creando un elenco munito di centinaia di foto ed articoli Regione x Regione, cui potrete curiosare nella nostra area membri, tra campi naturali e/o sintetici; anzi volendo potrete interagire inviandoci vostre testimonianze locali per arricchire tale lista, ma soprattutto per cercare di capire meglio come evitare tale “depauperamento ed insipienza” rivolto a tutto il popolo sportivo.

 

Vorrei aggiungere un altra osservazione in merito ai bandi Sport e Periferie, i quali si occupano per la maggiore di RESTYLING delle strutture sportive già esistenti; ma non è detto da nessuna parte che tali rinnovi devono per forza di cose essere riconversioni in sintetico, come sta accadendo da tutte le parti.

Preferire il sintetico al naturale, è solo rilasciare ai nostri posteri della prossima decade, problemi di riciclaggio se ci attrezziamo (vedi Re-Match), oppure di smaltimento cui avremmo già dovuto preoccuparcene; ma ancora dall’alto non c’è stato alcun allarme, pur le sollecitazioni dai molti.

 

Invece la ricostruzione al naturale oltre a prendersi cura di noi stessi e dei praticanti dello sport, farebbe più attenzione  al nostro ambiente, per tutti i vantaggi  che ogni campo in erba naturale rilascerebbe, come per esempio una nuova figura professionale, attenta alla economia del club, oltre a tenere in condizione ottimali il campo e così i suoi giocatori con il loro gioco tecnico o tattico che sia.

Certo è necessaria manutenzione esperta e corretta persistente negli anni, ed è per tale motivo che la nostra associazione si vuole prendere cura dei suoi giardinieri sportivi (groundsman), per quel percorso formativo e di ricerca, dove i nostri soci fondatori, espedienti da diversi anni nei diversi settori, hanno dato la loro disponibilità, coloro che seguendo una linea guida già tracciata dagli inglesi, sarebbero in grado di far iniziare tale importante percorso, in simbiosi con i più lungimiranti.

Noi di grassmed solidi verso il verde naturale, siamo convinti che la moda del sintetico passerà in tempi brevi (vedi USA), proprio quando i problemi ecosostenibili si accavalleranno, come usiamo fare da sempre; ma non tutti la pensiamo alla stessa maniera e così ognuno di noi faccia ciò che è possibile per salvaguardare tali templi dello sport o recuperarli in parte, per il bene di una comunità sana e perbene.

 

sport recovery

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *