Vie Maestre

Per associazionismo si intende in sociologia la presenza di una pluralità di associazioni e organizzazioni a carattere prevalentemente volontario. Lo sviluppo storico dell’associazionismo è solitamente connesso con i
processi di industrializzazione, urbanizzazione e democratizzazione che interessano le società occidentali sin dalla fine del sec. XVIII e accompagnano il declino dei tradizionali gruppi primari (famiglia, vicinato, reti amicali). L’associazionismo istituisce un rapporto diretto e significativo con il sistema delle libertà civili.
Solo verso la fine del sec. XX, la sociologia europea ha rivolto attenzione all’associazionismo come risorsa per l’innovazione sociale.
A tal merito la nostra associazione sul verde sportivo vuole concentrarsi verso le seguenti vie maestre:

C’è necessità di realizzare soluzioni che coinvolgano ogni settore. Lo sport non si sottrae a questa situazione e deve anch’esso correre ai ripari per un futuro sostenibile con un modello che vede nella partecipazione e nella multidisciplinarietà di saperi la sua forza, che incida sul cambiamento degli stili
di vita, avviandosi conseguentemente ad una revisione culturale. L’utilizzo ma anche la convenienza oggi delle ENERGIE RINNOVABILI ma anche delle piccole azioni diarie per evitare gli sprechi, per un domani sopportabile devono far parte della nostra vita quotidiana, e le strutture sportive intese come l’avvicinarsi di gruppi di famiglie fiduciosi nello Sport&Salute, ospiteranno ambienti sempre più sani ed istruttivi.

Quella della sicurezza nello sport è un’esigenza che riguarda sia il settore professionistico che quello dilettantistico. L’obiettivo degli organizzatori e delle istituzioni coinvolte, infatti, è sempre lo stesso: garantire ad atleti e spettatori benessere e divertimento in totale serenità.

Responsabilità: principio alla base della sicurezza nello sport

La corretta pratica di una qualsiasi attività sportiva, soprattutto se svolta con frequenza, necessita di una serie di accorgimenti sul piano della sicurezza. Gli atleti (professionisti o dilettanti), da un lato, e gli
istruttori/allenatori, dall’altro, devono assumere un atteggiamento  Responsabile e di reciproco rispetto.

Sport sicuro in impianti sicuri

Il proprietario o comunque il gestore di una società sportiva ha l’obbligo di fornire ai propri atleti impianti a norma di legge (D. Lgs. 81/2008). Il discorso equivale tanto per le strutture all’aperto (ad esempio stadi, campi di baseball) quanto per quelle al chiuso (palazzetti, piscine, ecc). In tal senso, tra le accortezze da tenere maggiormente in conto, emergono la prevenzione di incendi e la predisposizione di adeguate misure anti-sismiche oltre a quelle igienico sanitarie dove sono ritenute indispensabili per la salute dell’atleta stesso.

L’importanza di alcune figure professionali

Il proprietario/gestore di una società sportiva, in qualità di Datore di Lavoro, può designare alcune figure:

  1. un Rspp (Responsabile Servizio di Protezione e Prevenzione), per un più attento controllo sulle
    attrezzature usate dagli atleti, in particolare sui Dpi (Dispositivi di Protezione Individuale).
  2. un Rls (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza), figura di raccordo tra atleti e parte datoriale
  3. un Medico Competente, che contribuisca alla prevenzione di infortuni ed alla gestione di particolari emergenze sanitarie

Sicurezza anche per gli spettatori

Pensare alla sicurezza nello sport, infine, vuol dire anche tutelare coloro che si recano ad assistere a manifestazioni di questo genere. Pertanto, lo svolgimento di gare aperte al pubblico richiede sempre il monitoraggio preliminare di tutti i possibili fattori di rischio da parte degli organizzatori e delle autorità competenti.

Oggi lo sport è diventato un fenomeno sociale ed economico di primaria
importanza, risultando in assoluto lo strumento migliore per educare, formare,
favorire l’integrazione e la solidarietà, in grado di guardare con attenzione i più
giovani e rivolgersi all’età matura. Dopo il fallimento dichiarato delle azioni di
recupero” di campi sportivi abbandonati, sul disagio giovanile e l’uso delle droghe, le attenzioni devono essere rivolte in particolar modo verso la “prevenzione” e lo sport è il miglior strumento per una concreta opera preventiva. Abbiamo quindi bisogno di “costruire assieme” conoscenza, coesione, investire sui luoghi dei giovani, per la produzione culturale dei giovani e la loro formazione, promuovendo sani stili di vita. Investire nello sport significa investire nell’educazione, nella salute e nella cultura dei giovani, questi ultimi maggiormente predisposti ad azioni solidali e di rispetto, se gli forniamo gli strumenti necessari.

L’agronomia è un ambito multidisciplinare che si occupa dell’applicazione di principi scientifici all’agricoltura. L’agronomia comprende aspetti studiati dalle discipline quali la biologia, la chimica, la fisica, la geologia, la pedologia, l’ecologia, l’economia, la sociologia, l’etica, l’ingegneria. In termini pratici è l’insieme delle tecniche e delle tecnologie che vengono impiegate per rendere più efficienti ed efficaci i risultati delle attività economiche che impiegano tali conoscenze. L’agronomia, come scienza, affronta anche lo studio delle conseguenze derivanti dall’abuso di talune tecniche colturali. Lo studio e l’applicazione pratica di conoscenze scientifiche derivanti da diversi ambiti, conferiscono quindi all’agronomia l’importanza di una tecnologia applicata. L’applicazione delle tecniche agronomiche richiede – a livello pratico-operativo – anche la conoscenza dei principi basilari della sperimentazione e della ricerca. Per tale motivo che la nostra associazione verde sportivo si sta impegnando insieme al gruppo nascente MANAGER GRASS (qui il link ci porta alla presentazione del gruppo medesimo in utility) docenti e professionisti specializzati nelle varie sezioni sopra citate, nel creare un polo dove tecniche&studio ci accompagneranno in quel percorso scientifico di agronomia sportiva, faro dei futuri groundsman che presto vedremo in campo, i quali seguiranno fondamenti.

Il mondo dello sport è in grado fornire un contributo rilevante alle politiche
ambientali, sia riducendo l’impatto ambientale delle proprie attività (organizzazioni di manifestazioni, gestione di impianti) sia diffondendo tra i
numerosi cittadini che prendono parte o assistono alle iniziative sportive
principi di sostenibilità ambientale e stili di vita più consapevoli. Il tema della
sostenibilità comprende molteplici punti di vista: la prevenzione e la corretta
gestione dei rifiuti nell’ambito delle manifestazioni sportive, l’impatto ambientale di impianti e strutture, la diffusione del green procurement o acquisti verdi e l’attenzione alle aree protette.
L’aspetto della gestione degli impianti e la scelta dei materiali sono il punto di partenza per una corretta sostenibilità ambientale. Infatti una superficie di gioco realizzata in erba naturale, rispetto al sintetico, riduce le emissioni di carbonio, produce ossigeno e limita la polverosità. L’utilizzo dei tappeti erbosi naturali per uso pubblico e sportivo presenta dei vantaggi in termini economici ed ambientali.
Un campo da calcio della dimensione di 6.400/7.500 m² è capace di catturare e assorbire circa 12 tonnellate di CO2 all’anno oltre a ridurre maggiormente il calore rispetto al terreno nudo o ai materiali sintetici, grazie al processo di evapotraspirazione. In una giornata estiva inoltre un tappeto erboso di un ettaro è in grado di rilasciare 20.000 litri di acqua nell’atmosfera. Cure agronomiche idonee e l’impiego di varietà all’avanguardia possono
rendere il prato naturale la soluzione più vantaggiosa: un prato naturale ben gestito può infatti consentire 450 ore di gioco all’anno.
Grazie ai progressi compiuti dalla ricerca in ambito sementiero è oggi possibile avere a disposizione varietà specifiche per tappeto erboso sempre più performanti e resistenti, adatte per usi usuranti e sport quali il calcio, il rugby e le attività ippiche. Inoltre i notevoli miglioramenti compiuti nella gestione sostenibile del tappeto erboso rendono questo sistema una scelta di eccellenza nello sport.
La nostra associazione GRASSMED grazie al proprio team di professionisti del settore, ha lo scopo di supportare, per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, gli Enti comunali e società sportive, incaricati della gestione degli impianti sportivi attraverso una corretta e mirata formazione della figura professionale del groundsman preposta alla gestione, al monitoraggio, alla verifica e all’efficientamento dei consumi energetici (energia elettrica,
gas, combustibili), delle emissioni atmosferiche (CO2) e dei consumi di acqua sia dei tappeti erbosi sia degli impianti, oltre che prendersi cura della manutenzione ordinaria e straordinaria del campo stesso, magari con la possibilità di un proprio parco macchine, di proprietà o a noleggio.
E’ importante promuovere una gestione ecologicamente razionale, che risulti adeguata fra l’altro a gestire gli appalti verdi, le emissioni di gas a effetto serra, l’efficienza energetica , l’eliminazione dei rifiuti e il trattamento delle acque e dei suoli, favorendo quello che oggi proponiamo e cioè il gioco su tappeti naturali , promuovendo rispettosamente l’Effetto TERRA.

TESI DI STUDIO TAPPETI ERBOSI

Antonio Verzotto

Impiego di specie macroterme per la formazione di tappeti erbosi in zone di transizione: aspetti gestionali

Perilli Davide

Tappeti erbosi dei campi da calcio

Prof. Volterrani Marco

I generi di macroterme per i tappeti erbosi nel bacino del mediterraneo: CYNODON, PASPALUM E ZOYSIA